L’Erba del Vicino è una iniziativa promossa dal Romagna RFC nella stagione del ventennale, dedicata ad approfondire la conoscenza dei Club romagnoli che fanno parte del progetto. Le partite casalinghe del Romagna RFC diventano occasione conoscere meglio le diverse società della Franchigia, protagoniste delle domeniche allo Stadio del Rugby di Cesena.
Protagonista dell’appuntamento di domenica 22 febbraio è il Rugby Forlì 1979, un’altra delle realtà “storiche” del rugby romagnolo, con quasi 50 anni di tradizione alle spalle, entrato a far parte della nostra Franchigia nel 2011.
Conosciamo meglio il Forlì:
Il Club
Il Forlì Rugby venne fondato nel 1979 da Euro Camporesi, che raccolse attorno a se alcuni ragazzi incuriositi da questa nuova disciplina sportiva. Dopo un breve periodo di “rodaggio” e reclutamento il Forlì si iscrive al campionato regionale di serie C e nel 1985 arriva primo in classifica vincendo poi gli spareggi con il Prato e approdando alla categoria superiore, detta C1. Da quel momento, per dare continuità al lavoro svolto, il gruppo dirigenziale decide di realizzare e programmare un proprio settore giovanile dove alcuni ragazzi e ragazze forlivesi hanno avuto l’onore e la soddisfazione di poter vestire la maglia azzurra della nazionale italiana. Nel settore giovanile il Forlì si è distinto anche vincendo il campionato italiano femminile categoria U16 nel 2013.
Di importanza fondamentale, oltre all’impegno di tutti i ragazzi e allenatori che si sono succeduti negli anni, è stato il lavoro svolto dai Presidenti e dal loro entourage che in questi 47 anni di rugby hanno permesso lo svolgimento di questo sport nella città di Forlì, a partire da Danilo Vujovic storico primo Presidente, a Sergio Zompanti che che ha sempre spronato il Club anche nei momenti di difficoltà, a Marco Rotondo che ha partecipato attivamente alla creazione di quello che era un progetto embrionale ma di indubbio interesse poi denominato Romagna e a Gian Luca Mordenti che ha avuto la felice intuizione di credere fortemente nel settore femminile forlivese. Ad oggi il Forlì Rugby è rappresentato da Paolo Satanassi, uno di quei ragazzi che nel 1979 ha creduto e crede tutt’ora nei valori e nella bellezza di questo sport giocato con una strana palla ovale.
Parliamo del Presente e uno sguardo al domani
Il Forlì Rugby nella stagione 2025/26 partecipa ai campionati regionali con otto categorie dai più piccoli U6 fino alla Senior in serie C girone promozione e con il Rugby Touch è iscritto al campionato italiano di categoria. Per la stagione corrente il settore femminile viene gestito, di comune accordo, dal Romagna Rugby per poter dare alle ragazze l’opportunità di lavorare al meglio delle condizioni . Il Club è presente attivamente nella città di Forlì e nelle zone di Forlimpopoli e Bertinoro con il suo settore propaganda sia nelle scuole che nei doposcuola, proponendo anche il progetto “Flyning Children” dedicato alla tutela sportiva, alla giusta metodologia di allenamento e alla corretta alimentazione. Con la fondazione Mediafriends ( Mediaset ) e assieme alla Coop., Paolo Babini partecipa al progetto “A regola d’arte” per l’inserimento e l’inclusione nella società tramite lo sport di ragazzi con problematiche sociali. Con le Associazioni Potter ed il Ridotto lavora proponendo il rugby alla Fondazione dedicata a ragazzi con problemi di autismo Fornino Valmori. L’obiettivo principale del Forlì Rugby è quello di far vivere ai ragazzi lo sport come un esperienza positiva e giocosa che li accompagni nel loro percorso di vita grazie anche ai valori positivi insiti nel gioco del rugby. Attualmente il Club è impegnato nel potenziamento e nello sviluppo del nuovo impianto sportivo di Villa Selva con l’obiettivo di creare non solo un campo da gioco ma anche un luogo dove ritrovarsi e condividere esperienze ed emozioni come se si facesse parte di una grande famiglia.
Cosa vuol dire essere nella Franchigia
Nel 2011 il Rugby Forlì ha aderito al Progetto Franchigia Romagna. Il progetto, nato da Giovanni Poggiali e dai suoi collaboratori ha come prerogativa principale lo sviluppo tecnico dei club facenti parte della franchigia ed il superamento del classico campanilismo estremo che si crea fra le società: di fatto è una sorta di ombrello dove i club hanno l’opportunità di lavorare assieme seguiti da una regia super partes. Ciò da la possibilità ai vari club di incontrarsi e condividere le proprie esperienze sia positive,mettendole a disposizione di tutti, che di superare assieme quelle negative. La Franchigia Romagna ha inoltre da diversi anni intrapreso un progetto di sviluppo tecnico per i settori giovanili Under 14/16/18/23. Grazie alla direzione di Simone Luci i ragazzi ed i tecnici dei club possono allenarsi assieme per imparare le metodologie tecniche, sempre in continua evoluzione, lavorando in gruppi numerosi cosa che non sempre nelle società di appartenenza è possibile. Ai ragazzi viene data anche la possibilità di confrontarsi con squadre di pari età di livello superiore con amichevoli o tornei organizzati dal Rugby Romagna. Da non dimenticare anche le due squadre del Rugby Romagna, sia maschile che femminile, che militano entrambe in serie A e che sono composte da atleti e atlete provenienti prevalentemente dai club della Franchigia, vero fiore all’occhiello del progetto. Questa è un occasione unica per i nostri ragazzi di poter giocare ad alto livello senza dover emigrare in club distanti dalla propria casa e dal proprio club d’origine. Il Rugby Forlì ad oggi non rimpiange la scelta fatta 15 anni fa e la dimostrazione lampante è la sua presenza in questa giornata di gioco e di gioia condivisa.
Un valore del nostro sport che più identifica il Club
Il rugby, rispetto a tanti altri sport è indubbiamente una disciplina ricca di valori, come il rispetto delle regole, degli avversari, dei propri compagni e dell’arbitro. Fondamentalmente tutti questi valori sono ampiamente condivisi da tutti i Club della Franchigia Romagna, Rugby Forlì compreso. In questi ultimi anni (nel mandato del Presidente Satanassi) a Forlì si è cercato di alzare di un poco l’asticella inserendo come valore fondante quello della Famiglia. L’idea del Forlì Rugby è quella di integrare le famiglie dei giocatori nella vita del Club proprio per tramandare anche nelle mura familiari gli stessi valori che si esprimono in campo. In pratica si cerca di venire incontro, nei limiti del possibile, alle problematiche familiari cercando di dare un supporto concreto con iniziative che interessino anche i genitori, tipo lotta al bullismo assieme ai progetti cittadini in essere oppure incontri con genitori e ragazzi per la prevenzione delle ludopatie, una delle piaghe sociali più subdole a cui i ragazzi vanno incontro, assieme al SerDP . Il Forlì Rugby propone incontri con i genitori anche con le figure professionali presenti all’ interno del Club come Il Dott.Di Gruttola Psicologo dello sport o la Dott.ssa Ilenia Bombardi Pedagostista ed il Dott. Ascari Raccagni Medico sociale del Forlì Rugby. Un motto in voga nei tempi passati recitava: “La Gioia del Rugby” e noi del Forlì crediamo che anche le famiglie dei giocatori possano vivere al meglio assieme ai propri ragazzi questa bellissima esperienza sportiva e di vita.




